“La Roccia di Marco” project

“LA ROCCIA DI MARCO” è la via dedicata a Marco Berardo scomparso tragicamente il 27 Luglio 2014 nella falesia di Frosolone colpito da un fulmine.
La linea si trova nel settore Morgia Quadra, precisamente nel lato centrale del Blocco Q (2° blocco della Morgia Quadra), tra le vie “Stasera Mangio Tanto” (con cui condivide la sosta e gli ultimi 2 spit) e “Seek and Destroy”, ovvero poco prima di “girare” intorno al masso e giungere al lato destro del settore.

L’anno scorso durante la 1° Edizione del Memorial, sulla base della via è stata scolpita a mano, su un pezzo di roccia di Frosolone, una splendida targa commemorativa.
Chiodata un anno e mezzo fa da Carmine Radassao, “LA ROCCIA DI MARCO” è un tiro di placca leggermente strapiombante lunga una ventina di metri che a parte l’ultima parte (8 metri circa) non molla mai. Lo stile è quello tipico frosoloniano: sezioni buolderose intervallate da discreti riposi e non mancano i buchi tondeggianti, quei buchi che per le mani sono tanto duri da stringere ma che poi si trasformano in ottimi appoggi per i piedi.

La via parte con un difficile boulder per arrivare ad un buona presa sotto il 3° spit seguito da un micidiale allungo da questa “manetta” ad una fessurina verticale. Dopo seguono alcuni metri più semplici ma per nulla banali, fino a giungere a due rovesci sulla sinistra (uno buono e uno poco più alto ma svasato) da cui bisogna allungarsi quasi 2 metri più super prendere un netto verticale. Questo è il passaggio più duro della via, tra i rovesci e il verticale non ci sono appigli, la roccia è praticamente liscia e nessuno dei climbers che ha provato finora la linea è riuscito a risolvere il movimento o l’ha sentito “fattibile”. Dopo questo allungo seguono alcuni passaggi ostici per raggiungere una cengia ammanigliata da cui poi termina il duro e la via si congiunge sulla sua vicina “Stasera Mangio Tanto…”.

Invito i top climber o chiunque abbia un livello alto a provare “LA ROCCIA DI MARCO”, che non è solo una via, è qualcosa di più, è solo un regalo per Marco, un ragazzo sempre sorridente ed entusiasta della vita, che amava Frosolone ed i suoi paesaggi, che non meritava una sorte così avversa.Il tempo con il suo trascorrere infonde un’amara tristezza che sfuma e cancella le cose, ma non sarà così in questo caso, l’anima di Marco è incisa nella roccia ed il suo ricordo resterà impresso nella nostra memoria per sempre.

PIETRO RADASSAO