La falesia di Frosolone e le vie da non perdere

La montagna di Frosolone, collocata tra la valle del Trigno e la valle del Biferno, in un sistema alto-collinare a est del Matese e a sud della Maiella, presenta diversi siti rocciosi costituiti, per lo più, da gruppi di massi calcarei: il “grigio ed impegnativo calcare di Frosolone” a placche lisce e buchi svasi ma, di tanto in tanto, con qualche parete appoggiata o qualche settore abbondante di appigli. Questo vale anche per la falesia della “Morgia Quadra” (Colle dell’Orso), che, infatti, sebbene costituita per tre quarti da tiri superiori al 6b, presenta circa un centinaio di vie tra il 4° ed il 6° grado.

La falesia di Colle dell’Orso è storicamente la più importante del Molise ed è la più cospicua riguardo al numero e alla varietà di vie: 400 fino ad oggi, di cui 70 tra ottavi gradi e progetti e con ancora discrete possibilità di sviluppo. La sua scoperta risale intorno ai primi anni ’80 e da allora sono stati attratti dalle forme dal suo compatto calcare grigio un gran numero di scalatori di ogni livello e tra questi sono molti coloro che, segno tangibile della loro passione per questo sito, hanno voluto prodigarsi nella creazione di nuovi itinerari. La falesia è spesso colpita da un vento forte ed incessante che nei secoli ha modellato le pareti creando, perlopiù, buchi svasati e tasche verticali. Si alternano vie continue, quindi di resistenza, e vie boulderose (le più comuni), dove è invece richiesta grande forza di braccia.

La quota di oltre 1200 metri e la forte esposizione al vento rendono la stagione primaverile-estiva il periodo migliore per la scalata, dopo lo scioglimento delle nevi. La grande varietà delle esposizioni dei diversi blocchi permette di arrampicare per tutta la giornata.
Si accede dal paese di Frosolone seguendo le indicazioni per Colle dell’Orso-Sessano del Molise. Giunti al bivio situato nei pressi della chiesa di Sant’ Egidio, proseguire in direzione Sessano del Molise per circa 2-3 km. Parcheggiare la macchina nei pressi di una piccola costruzione in pietra sul ciglio destro della strada. Scendere verso l’evidente fontanile abbeveratoio e seguire il marcato sentiero che in circa 15 minuti conduce alle pareti.

Si raccomanda il massimo rispetto dell’ambiente. Lasciamo che la bellezza di questo luogo resti incontaminata.
Un ultimo consiglio per gli acquisti… la falesia è distante pochi km da Frosolone, paese con una discreta vocazione turistica: le attrazioni culinarie, etniche ed archeologiche del territorio in cui è immerso il paese sono notevoli, non lasciatevi sfuggire una visita in zona!


VIE DA NON PERDERE


-SLAYER: 6B+ – 18m – Placca verticale ormai divenuta un classico. Continuità e appigli perfetti sono le parole chiave di questo tiro.

-FEDELI ALLA LINEA: 7A+ – 28m – Via dei “Gemelli” molto panoramica che richiede una buona dose di resistenza e buone capacità di lettura.

-ZERO CORIANDOLI: 6C – 10m – Breve muro verticale a buchi tipicamente frosoloniani. Se trovate l’allungo chiave troppo duro non preoccupatevi, ci sono ottavogradisti che hanno lavorato il tiro per mesi e ancora non riescono nella libera.

INVITO AL VIAGGIO: 5C – 30m – Lunga fessura che sembra non finire mai con il passaggio delicato in alto e fortemente esposto.

-AND JUSTICE FOR ALL: 7C+ – 22m – Placca in leggero traverso con movimenti molto estetici. Se superato il tettino non vedete altri spit, non siete cecati, è solo il runout per arrivare alla catena!

-VIALE DEL TRAMONTO: 5B – 20m – Storica placca panoramica leggermente appoggiata. Tranquilli, questa volta le tasche sono tutte buone!

-QUEIMADA: 7B – 14m – Spettacolari allunghi su grossi buchi tipici della falesia. Da non perdere!

-FAGIAN CLUB: 6C – 12m – Probabilmente la più famosa di Frosolone. Dopo il riposo nel simpatico buconedella “Morgia Quadra”, con un allungo di forza (un po’ meno simpatico) si raggiungono due belle prese da cui si esce.

-CARDINE DESTRO: 5C – 16m – Spigolo storico tanto bello quanto delicato, specialmente a vista.

-FUGA DALLA FOLLIA: 8A – 20m – Linea strapiombante panoramica che a metà si incrocia con la sua vicina “Galactica”. Boulder in basso, resistenza in alto, tecnica ovunque.

-MANTANAVAI
: 8A+ – 22m – Forte strapiombo a buchi con blocco iniziale e sfiancante continuità in alto. Capolavoro di Sebastiano Labozzetta.

-ULTIMO VIAGGIO CON CARONTE
 (L1+L2): 8C – 28m –  Primo 8c della falesia, liberato da Pietro Radassao nel 2015 ed ancora irripetuto. Dopo la prima catena la via abbandona l’oscurità del profondo ”canyon infernale” e, illuminata dai raggi del sole, svetta poi tra i colori: il verde degli alberi della “Valle Segreta” e il blu del cielo frosoloniano si uniscono al viaggio con il traghettatore delle anime.

Pietro Radassao