“L’Era del Ferro” project

Alcuni di voi mi hanno chiesto più informazioni riguardo “L’Era del Ferro” e seppur io non abbia sufficiente esperienza su gradi alti e sia lontanissima dal mio attuale livello, proverò ora a descriverla.
E’ sempre stata nella mia testa e dopo averla provata ed essermi reso conto di quanto sia dura, non si è allontanata dalla mia mente.
Lunga poco più di 20 metri, la via si trova sul Blocco O (Mantanavai per intenderci), il masso più strapiombante di Frosolone. Parte con 4-5 movimenti duri ma fattibili (passaggi che difficilmente si trovano su vie sotto l’8b) seguiti da la parte più dura della via: un durissimo boulder di 6-7 movimenti che potrebbe essere 8B/8B+ fb. Su questo blocco io riesco solo a dire “allenta” partendo con le prese in mano, muovere il sedere, guardare le prese successive e abbozzare un movimento verso di esse. Successivamente la via segue una fessura diagonale cieca che taglia la roccia per una decina di metri. Questa parte è la meno impegnativa, i piedi sono pochi e “brutti” a causa della pendenza e per via del fatto che oltre la fessura non ci sono altre prese per le mani, ma fortunatamente in un paio di punti la fessura è buona. In ogni caso stiamo parlando di una sezione che da sola potrebbe valere 8b+. Dopo la fessura ci sono circa 8 movimenti che non saprei come quantificare (un paio non mi sono usciti) per poi arrivare alla presa buona da cui parte il boulder finale di “Iron Moon” che preso singolarmente appare “tranquillo” ma che dopo svariati metri di scalata SENZA NEMMENO L’ACCENNO DI UN RIPOSO basta ad aumentare la complessità di questo tiro (come bastava per farmi cadere svariate volte mentre tentavo “Iron Moon”…).
Ho parlato tutto il tempo di possibili gradi eccetera, quindi la domanda sorge spontanea: “tante chiacchiere, ma il grado?”. Non lo so, so solo che non è nel range del 9a. 9b? Più di 9b? Non è proprio scalabile? Non lo so, mai provate vie del genere e non so che differenza ci sia tra una a, una b e una c quando si parla di nono grado. Secondo me si trova nella sottile linea che separa il fattibile dall’impossibile, le prese ci sono, che ci sia qualcuno capace di salirla non saprei…